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"Una simile pace dovrebbe permettere a tutti gli uomini di navigare senza impedimenti oceani e mari." (Carta Atlantica, 14 agosto 1941)
Se non vai tu dalla politica...
post pubblicato in Comunità, il 20 giugno 2008


La proposta di Amos Luzzatto per risolvere il paradosso di una politica che comunque ci viene incontro, anche quando noi tentiamo di "ripararci" nel privato. Lunedì sera, a Milano, un'occasione di cultura e di riflessione, anche per fare gli auguri a un maestro di laicità e democrazia.



Dall'invito che anticipa brani della Lectio Magistralis di Luzzatto:

Quando si parla della disaffezione del grande pubblico dalla politica, non è difficile riconoscervi un paradosso del nostro tempo: questo ritirarsi nel privato (a meno che non si tratti di meditazioni trascendentali) lungi dal portare alla conseguenza di interrompere la connessione fra il cittadino e la politica, finisce col renderla più forte, ma allo stesso tempo a senso unico: dalla politica al cittadino, non viceversa.

La proposta di Luzzatto è: “Ripartiamo dalla socializzazione. Costruiamo punti di incontro e di dialogo, di espressione di bisogni, di proposte e di verifiche. Costruiamo circoli, club, gruppi di quartiere, dove ci si parla, dove ci si informa, dove lentamente si porranno le basi per una cultura di convivenza che è necessariamente allo stesso tempo una cultura dell’accoglienza di gruppi umani che provengono da lontano e che vogliono vivere qui, con noi”.

“Non so se la politica continuerà a venire da noi per farci conoscere come ci gestirà sulla base dei suoi parametri e delle consulenze dei suoi esperti - prosegue Luzzatto - ma noi, di sicuro, andremo dalla politica o per lo meno cominceremo ad andare in quella direzione. Non per contestarla in quanto tale, non per esorcizzarla come una strega minacciosa, ma per cominciare ad appropriarcene”.

Amos Luzzatto (Roma, 1928) nasce in una famiglia di vecchia tradizione ebraica (il nonno materno, Dante Lattes, fu uno dei principali esponenti della cultura ebraica italiana del nostrosecolo; il trisavolo paterno, Samuel David Luzzatto - Shadal - fu docente al Collegio Rabbinico di Padova ed esponente italiano della “Wissenschaft des Judentums”). Trascorre la sua adolescenza a Gerusalemme, fino al 1946. Per più di quarant’anni svolge la professione di chirurgo in svariati ospedali italiani. E’ libero docente universitario e primario, particolarmente attento nei suoi studi alle applicazioni dei metodi matematici nelle ricerche medico-cliniche.
Ama farsi definire “medico - studioso di cultura ebraica”. Insiste soprattutto sull’identità ebraicamoderna, che, secondo lui, ha valorizzato e fatto affermare la categoria dell’identità laico-nazionaleaccanto a quella “religiosa”. Sulla scia di pensatori come Bialik e Achad ha-am, sostiene che questa identità nazionale debba svilupparsi in continuità con la storia e la tradizione ebraiche e sollecita coloro che seguono questo indirizzo ad appropriarsi con lo studio non solo della lingua ebraica ma anche della Bibbia, della letteratura midrashico-talmudica e di tutti i suoi sviluppi fino ainostri giorni. Ha tradotto e commentato il “Libro di Giobbe” (Univ. Ec. Feltrinelli, 1991) e il “Cantico dei Cantici”(Giuntina, 1997). Ha pubblicato il volume “Leggere il Midrash” (Morcelliana, 1999). Ha contribuito con saggi personali nei libri “Sinistra e questione ebraica” (Editori Riuniti, 1989), “Ebrei moderni”(Bollati-Boringhieri, 1989), “Oltre il Ghetto” (Morcelliana, 1992), “Annali Einaudi - Storia degli ebrei d’Italia, vol.II” (Einaudi, 1997). Recentemente ha pubblicato “Una vita tra ebraismo, scienza epolitica” (Morcelliana, 2003), “Il posto degli ebrei” (Einaudi, 2003), “La leggenda di Concobello(Mursia, 2006), “A proposito di laicità. Dal punto di vista ebraico (Effatà, 2008), “Libertà” (Emi,2008). E’ in corso di pubblicazione: “Conta e racconta. Memorie di un ebreo di sinistra” (Mursia,2008). Ha partecipato con relazioni personali a numerosi convegni nazionali e internazionali su temi dicultura ebraica. Ha tenuto un corso sulla lettura ebraica del midrash presso la cattedra di Storiadelle religioni all’Università di Venezia. E’ stato impegnato per la realizzazione, presso lamedesima Università, del “Master europeo “Socrates” sull’archeologia e la dinamica dellascrittura”, relativamente alla parte ebraica. Ha tenuto, presso l’Università Roma, tre corsi sul Midrash e sulla Dinamica del Pregiudizio. E’ stato Direttore responsabile del periodico di cultura “La Rassegna Mensile d’Israel”. Dal giugno1998 è stato Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane fino al 2006. E’ Presidente della Fondazione “Primo Levi” di Torino. Abita a Venezia.


 

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