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Nucleare - attendiamo prima di decidere?

Personalmente sarei favorevole al nucleare. Non amo però la retorica dei nuclearisti che in questi giorni insultano i contrari alle centrali come se fossero degli irrazionali superstiziosi; il nucleare è ancora una scelta da tenere in seria considerazione, ma dobbiamo necessariamente alzare i livelli di sicurezza (pur sapendo che la sicurezza totale non esiste) e sapere di più.

Con quello che sta succedendo, non è "coraggio riformista" andare avanti come se nulla fosse, perché ogni scelta - anche la più coraggiosa e giusta - va pesata e spiegata, e deve superare gli scetticismi di molti e la legittima angoscia di tanti.

Il paese - e l'Europa - hanno la possibilità di aprire una vera discussione, onesta e leale; a patto di evitare la retorica; da entrambe le parti.
Non perdiamo l'occasione

Francesco Maria Mariotti

17 marzo 2011, Congelare il referendum, il Foglio
 
Il vantaggio che avrebbe l’Italia a rimandare il quesito sul nucleare
 Ai primi di giugno gli elettori dovranno rispondere al quesito referendario che punta a impedire la costruzione di centrali atomiche nel nostro paese. E’ evidente che una consultazione a ridosso degli avvenimenti disastrosi che hanno colpito il Giappone sarebbe dominata da un’ondata emotiva, prima che si sia in grado di valutare razionalmente le condizioni specifiche che si sono realizzate in quel paese, le diverse garanzie di sicurezza che offrono le centrali di nuova generazione, l’impegno a definire standard europei che tutti saranno chiamati a rispettare. Sarebbe ragionevole rinviare questo confronto dando il tempo necessario a tutti, a cominciare dalle forze politiche, di elaborare in modo conclusivo i dati provenienti del Giappone, senza essere trascinate dallo tsunami psicologico che si traduce in una psicosi di massa. (...)


 

Pubblicato il 17/3/2011 alle 21.44 nella rubrica Comunità.

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